Sarcofago di toporagno. Museo Prada a Milano.(fonte: Amaranta Pedrani, RollingStone.it)

Ma cosa hanno in comune Wes Anderson e Juman Malouf con l’imperatore Francesco Giuseppe? La compulsività dell’oggetto da collezione.

Wes Anderson non ha bisogno di grandi presentazioni: regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nonché autore del bar presente in Fondazione Prada. Lei, Juman Malouf, libanese di nascita ma londinese d’adozione, è una donna di successo, designer, illustratrice e scrittrice di talento, il suo immaginario è molto affine a quello di suo marito, ma come potrebbe essere diversamente!

Dopo due anni di ricerche negli anfratti più segreti delle sedi museali austriache per esaminare più di quattro milioni di oggetti, la coppia ha riesumato e selezionato autentiche reliquie comprese in più di cinquemila anni di storia. Lo stesso Anderson dice: “Questa mostra è frutto di anni di pazienti negoziazioni tra me e mia moglie, a volte confronti completamente irrazionali, e doppio gioco e inganni machiavellici. Forse io sono colpevole quanto lei, ma ne dubito”.

Per leggere l’articolo di Amaranta Pedrani, clicca qui: RollingStone.

In questo articolo brillante, Amaranta Pedrani ci presenta una mostra molto particolare, “Il sarcofago di Spitzmaus“, che si può vedere ora alla Fondazione Prada di Milano (una galleria d’arte che vale una visita di per sé).

Per la discussione

Vi invitiamo a leggere tutto l’articolo e poi a rispondere a queste domande:

  1. Innanzitutto, chi era Francesco Giuseppe?
  2. In che senso questa mostra è il segno di una compulsività a collezionare?
  3. Quali sono i criteri con cui sono esposti gli oggetti?
  4. Quali sono le aspirazioni dei curatori nel fare questa mostra?
  5. E infine, che cos’è il sarcofago del toporagno?

 

Il sarcofago del toporagno

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