Foto dello scrittore Tabucchi
Antonio Tabucchi

(fonte: Antonio Tabucchi, Repubblica)

Antonio Tabucchi si è spento a Lisbona all’età di 68 anni. Era malato di cancro. Tra le sue opere più famose ricordiamo Notturno indiano, Sostiene Pereira e Requiem.
Invitiamo i nostri lettori interessati a conoscere più da vicino Tabucchi a leggere l’articolo della  Repubblica ma anche i moltissimi altri che gli sono stati dedicati da tutta la stampa italiana.

Italian News Clicks vuole  ricordarlo con le parole di un articolo scritto da lui stesso prima di morire, perché ne condividiamo pienamente lo spirito. E’ la stessa sua fiducia che ci spinge da anni ormai a curare questo blog per i nostri lettori stranieri. Le parole di Tabucchi sono uno sprone a continuare in questa “missione”.

L’articolo si intitola: Sfogliando il made in Italy e voleva essere una riflessione sulle parole pronunciate dal Capo dello Stato Girogio Napolitano: “Nei confronti dell’Italia è insorta in Europa, e non solo in Europa, una grave crisi di sfiducia. Dobbiamo esserne consapevoli e sentircene, più che feriti, spronati nel nostro orgoglio e nella nostra volontà di recupero”. 
Cosi’ rispondeva Tabucchi: “.. nonostante che in Italia la cultura sia stata sistematicamente demolita, è anche vero che in alcuni paesi esteri, laddove ha operato una diplomazia culturale di alta qualità, è stata fatta emergere con un insolito rilievo.. A cosa si deve questo miracolo? Semplice, al fatto che mentre in Italia la nostra cultura veniva “essiccata”, in altri paesi essa veniva coltivata come una pianta rara da “missionari” che ben sanno quanto la cultura possa costituire l’immagine di un paese. …Perché gli inviati della stampa estera in Italia hanno giustamente diffuso nei loro paesi soprattutto le idiozie che una televisione di Stato umiliata e umiliante trasmette; hanno comunicato le volgarità con cui un impero mediatico assolutamente anomalo in Europa ha aggredito i migliori intellettuali e artisti italiani perché “dissidenti” da una stampa di famiglia.
Come sarebbe civile e intelligente, “per una nostra volontà di recupero”, aprire sul mondo, e in lingue più accessibili, questa finestra di cultura italiana che Grossi (e altri come lui citati nell’articolo)  ha aperto in Svezia, magari trasformandola in una rivista online che porti dappertutto la buona novella che in Italia esiste una cultura di grande vitalità e originalità che avremmo tutto l’orgoglio di far conoscere.
L’Italia è un paese che non ha mai smesso di dare al mondo il suo genio, il Bello, l’arte che ci è quasi naturale. Ma quando l’empietà e l’ignoranza prevalgono, è arduo sentirsi spronati nell’orgoglio di una volontà di recupero. Siano lodati quelli che nutrono ancora questa volontà.

Per leggere tutto l’articolo di Antonio Tabucchi, clicca qui: Repubblica 

Uso della lingua

spegnersi: morire

Note culturali

impero mediatico: si tratta di quello dell’ex capo del Governo, Berlusconi, proprietario della maggioranza delle reti televisive italiane.

L’Italia in cui Tabucchi credeva

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