spiaggia

(fonte: Sarah Gainsforth, L’Essenziale)

A Torre Rinalda la strada provinciale segue la costa. Il mare è vicinissimo ma scompare, prima di Spiaggiabella, dietro una fila di muri e recinzioni. Lo s’intravede in fondo a strade secondarie con nomi di località marine, lingue di asfalto che svaniscono sotto la sabbia che avanza. […]

In questo tratto dei 21 chilometri di costa adriatica di competenza del comune di Lecce la spiaggia non c’è più. “Negli anni settanta si pensava che l’ecosistema fosse statico. Sul litorale si sono costruite case, strade, ferrovie. Oggi il clima sta cambiando, il livello del mare sta salendo, ma la linea di riva non riesce a indietreggiare”, spiega il geologo Stefano Margiotta. Il 46 per cento delle coste sabbiose in Italia è soggetto a erosione. Gli ostacoli peggiorano il fenomeno perché impediscono al mare di disperdere l’energia che, con la risacca, trascina via la sabbia. “Il problema è aver costruito argini rigidi in un paesaggio che cambia”, commenta Margiotta.

Per leggere tutto l’articolo di Sarah Gainsforth, clicca qui: L’Essenziale

Note culturali

Siamo nel salentino, una subregione della Puglia meridionale, posta tra il mar Ionio a ovest e il mar Adriatico a est. Figurativamente costituisce il tacco dello stivale italiano ed è la zona più orientale d’Italia. E’ una delle zone marittime più belle d’Italia e si estende intorno a una delle città meridionali più belle d’Italia, Lecce, detta anche la Firenze del sud. Purtroppo i cambiamenti climatici stanno provocando gravi problemi alla costa, ben descritti in questo articolo. Fortunatamente si stanno anche trovando soluzioni, anch’esse spiegate qui. A voi leggere e identificare problemi e soluzioni, pensando magari di andare a vedere di persona.

Il mare senza padroni

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