Manifesto con una donna che ride e la scritta. I'm italian, I'm Dutch IMMIGRANT

(fonte: Piera Matteucci, Repubblica)

Oltre al danno, la beffa. E a questa, proprio non ci sta. Roberta D’Alessandro, una ricercatrice italiana che si è trasferita in Olanda per vivere e lavorare, stavolta non riesce a ingoiare il rospo e, usando Facebook, ha deciso di rivolgersi direttamente alla ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, per togliersi un doloroso, più che fastidioso, sassolino dalla scarpa. “Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati. La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L’Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai”. Inizia così il post di D’Alessandro, ripreso e pubblicato sul sito della Stampa, nel quale la ricercatrice chiede con decisione alla ministra di evitare di ostentare un risultato non suo.

Per leggere l’intero articolo di Piera Matteucci, clicca qui: La Repubblica

Note linguistiche

Osservate quante metafore e usi idiomatici della lingua si concentrano in queste poche righe.
Il linguaggio dei nostri giornali può essere uno strumento impareggiabile per cogliere lo “spirito” italico

Oltre al danno la beffa: È un ‘espressione molto comune che significa “Che qualcuno che è vittima di un danno è anche preso in giro da chi glielo ha causato. La versione popolare e dialettale di quest’espressione è “Cornuto e mazziato”.
non ci sta: non accetta
ingoiare un rospo: è un modo di dire che  significa: accettare, anche di malavoglia, situazioni difficili e spiacevoli. L’espressione ha diverse etimologie. Una delle possibili è che derivi dalla difficile digestione che provoca nel serpente il mangiare un rospo.
togliersi un sassolino dalla scarpa: significa liberarsi di un peso o di un fastidio.
ERC:  European Research Council

 

“L’Italia non ci vuole, non si vanti dei miei risultati”

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