(fonte: Massimo Gramellini, La Stampa)

E’ il titolo dell’articolo di oggi di Massimo Gramellini sulla Stampa. Parla della situazione dei terremotati. “Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante.

Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante.

Amare, per esempio. Alice e Davide hanno confermato le nozze, nonostante la chiesa abbia perso un po’ di mattoni e il ricevimento sia stato dirottato fra le tende. Per la luna di miele si vedrà. Intanto c’è il miele, appena arrivato con il latte e i biscotti da Reggio Emilia sopra un Tir. E c’è la luna, che splende in un cielo di promesse e trema molto meno della terra.  …”

Per leggere tutto l’articolo di Massimo Gramellini, clicca qui: La Stampa

Uso della lingua

sfollati: le persone che hanno dovuto lasciare la casa a causa del terremoto

piangersi addosso: è un’espressione che significa lamentarsi dei propri guai
nonostante: preposizione avversativa che significa malgrado, a dispetto di. Qui è il leit motiv dell’articolo e ne dà il senso generale.

La vita, nonostante

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