cuoco prepara dei piatti

 (fonte: La Stampa)

“Il primo dubbio, che poi è stato anche la mia prima rivelazione, l’ho avuto a Union Square” dice Oscar Farinetti, l’ideatore di Eataly, il supermercato del gusto. “Un banco di frutta vendeva pere del New Jersey e io ne acquistai una con la speranza – nemmeno troppo inconfessata – che non avrebbe retto il paragone con le nostre. Dire che, assaporandone la polpa zuccherina, io sia letteralmente caduto dal pero è un fin troppo facile gioco di parole, però rende l’idea. Il 31 agosto, a New York, s’inaugura Eataly; ma non è l’Eataly che avevo immaginato tre anni fa, la prima volta che iniziai a girare Manhattan in lungo e in largo alla ricerca di un luogo adatto per aprire negli Usa. Non lo è perché, dopo quella pera, le cose non sono più state le stesse. Quel frutto mi ha regalato il dubbio, il meraviglioso dubbio, che qui non tutto fosse hamburger e patatine; che anche qui ci fosse una cultura del cibo; che esistessero contadini e allevatori innamorati della loro terra e dei loro animal

 

i; soprattutto, che qui io potessi imparare e fare meglio”.

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Uso della lingua

cadere dal pero: è un modo di dire che esprime stupore

Eataly arriva a New York

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