pastiglie(fonte: Adele Sarno,  Repubblica)

Per gli italiani consumare farmaci è come bere il caffè la mattina, un’abitudine. Pero’ negli ultimi dieci anni le quantità di medicinali assunte sono quasi duplicate: da 580 dosi giornaliere ogni mille abitanti nel 2000, a 926 nel 2009. In pratica una compressa al giorno. A fotografare un’Italia che spende sempre di più in farmacia è il rapporto OsMed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) presentato oggi a Roma. L’aumento riguarda quasi tutti i tipi di medicinali  ma gli anti depressivi hanno registrato una vera impennata. Basti pensare che la spesa nazionale per farmaci nel 2009 è stata di 25 miliardi di euro, di cui il 75% a carico del Servizio sanitario nazionale (SSN). Quindi lo stato ha speso in media, per ogni cittadino italiano, 420 euro. L’aumento dei farmaci per le patologie croniche è certamente dovuto all’invecchiamento della popolazione, ma ci sono altre cause di tipo socio-culturale. Con la crisi, per esempio, peggiorano gli stili di vita e le condizioni psichiche di persone che tutti i giorni fanno i conti con lavori precari. Le più assidue frequentatrici della farmacia sono le donne e comprano soprattutto antidepressivi (71% uomini e 81% donne). In conclusione, in Italia il paese della dolce vita, la popolazione sta diventando “malata di farmaci” e soprattuttp depressa cronica.

Per leggere l’articolo di Adele Sarno, clicca qui: Repubblica

Uso della lingua

 Assunto: participio passato di assumere. Associato alla parola medicinale significa prendere o consumare.
Fotografare: è un’espressione giornalistica che significa “dare un’immagine reale” di qualcosa.
Una compressa al giorno, siamo italiani

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