foto di Umberto Eco(fonte: Umberto Eco, L’Espresso)
Umbero Eco, una delle voci piu’ autorevoli della cultura italiana, esprime in questo articolo la sua opinione sulla presente situazione politica nel suo paese. Quello a cui si sta assistendo in Italia sotto Berlusconi e’, secondo Eco, una lenta e progressiva trasformazione del sistema democratico in un regime dittatoriale. Le leggi imposte da Berlusconi, sui tagli alla scuola pubblica per favorire quella privata, sull’impunita’ delle cariche piu’ alte dello Stato, fino alla legge appena approvata al senato sulle intercettazioni (vedi Italian News Clicks 22 Maggio) hanno tutte le caratteristiche di un colpo di Stato strisciante.
La  democrazia, argomenta Eco, e’ il governo della maggioranza, ma ci sono innumerevoli esempi storici che dimostrano che la maggioranza ha avuto torto.  Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, legittima e naturale la schiavitù, e nobile e giusto colonizzare l’Africa. Hitler è stato eletto dalla maggioranza, e lo stesso Mussolini godeva anche lui di una vasta maggioranza parlamentare.
Ma non bisogna essere pessimisti, conclude Eco, perche’ le trasformazioni lente non sempre raggiungono il traguardo, possono non avere tempo per compiersi del tutto, e bloccarsi a metà strada per incidenti di percorso. Per cui goccia a goccia il lavoro della “resistenza” puo’ ottenere, nel lungo periodo, risultati altrettanto efficaci. La parola d’ordine per Eco e’ quindi “resistere”.
Per leggere tutto l’articolo di Umberto Eco, clicca qui: L’Espresso
Noi contro la legge

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