foto di Pasolini
(fonte: Laura Larcan,  Repubblica)
Sono in molti a credere che il regista e scrittore crudelmente ucciso nel 1975, sia stato vittima di un complotto. Pasolini infatti stava lavorando a “Petrolio”, l’ultimo romanzo (rimasto incompiuto) in cui rivelava delle ‘scomode’ verita’ sulla fine misteriosa di Enrico Mattei, presidente dell’ENI.  (Italian News Clicks, 30 marzo).
Una nuova prova si e’ aggiunta a sostegno di questa ipotesi. Si tratta del “film nel film” che  Mario Martone ha girato nel 2005 1 . Nel film Sergio Citti, intervistato da Martone nell’ospedale dove morira’ poco dopo, commenta le immagini mute del video che girò all’idroscalo di Ostia subito dopo l’omicidio di Pier Paolo Pasolini. La novita’ che emerge e’ l’esistenza di un testimone oculare dell’omicidio, un pescatore, che avrebbe raccontato a Citti che cosa davvero era successo quella notte. Secondo il pescatore, sulla scena del delitto c’erano due macchine e non una sola come stabili’ la polizia.  Infine Citti riporta  la testimonianza di un “ragazzo di vita“, oggi 67enne, che aveva individuato il nome di un uomo, implicato nel caso, che scomparve misteriosamente dopo il delitto. Il suo nome, spiega Citti, alla Digos risulta “top secret”.  Il Comune di Roma intende continuare l’inchiesta sul caso Pasolini per scoprire se dietro al suo omicidio c’era veramente un disegno politico.
Per leggere l’articolo di Laura Larcan, clicca qui: Repubblica

Non tutti sono interessati a scoprire la verita’ sul giallo Pasolini. Alcuni ritengono che il caso non vada riaperto. Tra coloro che condividono questa opinione  c’e’ lo scrittore e critico letterario Marco Belpoliti che sostiene che sia venuto il momento ‘di concentrarsi non sul mito ma su cosa ha detto Pierpaolo’

Un nuovo capitolo nel giallo di Pasolini

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